Il premio

Edizione 2018

Il Prof. Angelo Ferro, scomparso il 13 marzo 2016, è stato un importante imprenditore, docente e filantropo padovano. Ha ricoperto numerose cariche associative e ha promosso molte attività di interesse generale in campo sportivo, culturale e assistenziale. Nell’ultimo periodo della sua vita è stato Presidente dell’OIC – Opera Immacolata Concezione, un’organizzazione di assistenza agli anziani, di cui ha grandemente dilatato la dimensione operativa e soprattutto il significato esemplare, realizzando molteplici attività volte a trasformare l’anziano da problema a risorsa sociale. È stato infine un apprezzatissimo Consigliere di Amministrazione di Intesa Sanpaolo e della Cassa di Risparmio del Veneto. In sua memoria Banca Prossima, che all’interno del Gruppo Intesa Sanpaolo opera nell’economia sociale, e Cassa di Risparmio del Veneto hanno deciso di istituire il

Premio Angelo Ferro per l’innovazione nell’economia sociale

dell’importo annuo di 20.000 euro.

Il premio sarà assegnato all’organizzazione che abbia dato un contributo significativo allo sviluppo dell’economia sociale, in qualsiasi campo di attività, introducendo servizi o processi innovativi. La giuria potrà dividere il premio in denaro di 20.000 euro in due premi ex aequo di 10.000 euro cadauno.

L'INNOVAZIONE NELL'ECONOMIA SOCIALE

Il Premio intende valorizzare l’innovazione dell’economia sociale che, adottando la definizione OCSE, è articolata in termini di:

a) soluzioni capaci di intercettare nuovi bisogni sociali

b) soluzioni che attivano risposte originali per tipo di intervento (prodotto o processo)

c) soluzioni che attivano risposte originali per soggetti coinvolti e collaborazioni attivate

I risultati dell’innovazione possono caratterizzarsi in:

  • miglioramento e ripensamento di servizi, processi e modelli per rispondere in modo più efficace ed efficiente ai bisogni sociali;
  • riduzione della frammentazione (istituzionale e territoriale) e ricomposizione di interventi e risorse;
  • superamento dell’appiattimento dei servizi sulle prestazioni attraverso l’attivazione di risposte flessibili, personalizzate e multidimensionali;
  • attivazione di nuove forme di socialità e mutualità;
  • migliore prevenzione del disagio sociale;
  • maggiore inclusione sociale;
  • attivazione di nuove forme di restituzione alla comunità dei benefici ottenuti.