Il premio

Edizione 2020

Il Prof. Angelo Ferro, scomparso il 13 marzo 2016, è stato un importante imprenditore, docente e filantropo padovano. Ha ricoperto numerose cariche associative e ha promosso molte attività di interesse generale in campo sportivo, culturale e assistenziale. Nell’ultimo periodo della sua vita è stato Presidente dell’OIC – Opera Immacolata Concezione, un’organizzazione di assistenza agli anziani, di cui ha grandemente dilatato la dimensione operativa e soprattutto il significato esemplare, realizzando molteplici attività volte a trasformare l’anziano da problema a risorsa sociale. È stato infine un apprezzatissimo Consigliere di Amministrazione di Intesa Sanpaolo e della Cassa di Risparmio del Veneto.

In sua memoria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la Fondazione Emanuela Zancan, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, assegnano un

Premio per l’innovazione nell’economia sociale

dell’importo di 20.000 euro

così ripartito: un premio in denaro di 10.000 euro sarà assegnato all’ente vincitore che abbia dato un contributo significativo allo sviluppo dell’economia sociale, in qualsiasi campo di attività, introducendo servizi o processi innovativi. A ciascuno degli altri quattro finalisti sarà assegnato un premio di 2.500 euro.

L'INNOVAZIONE NELL'ECONOMIA SOCIALE

Il Premio intende valorizzare l'innovazione dell'economia sociale che, adottando la definizione OCSE, è articolata in termini di:

a. soluzioni capaci di intercettare nuovi bisogni sociali

b. soluzioni che attivano risposte originali per tipo di intervento (prodotto o processo)

c. soluzioni che attivano risposte originali per soggetti coinvolti e collaborazioni attivate

I risultati dell’innovazione possono caratterizzarsi in:

  • miglioramento e ripensamento di servizi, processi e modelli per rispondere in modo più efficace ed efficiente ai bisogni sociali;
  • riduzione della frammentazione (istituzionale e territoriale) e ricomposizione di interventi e risorse;
  • superamento dell’appiattimento dei servizi sulle prestazioni attraverso l’attivazione di risposte flessibili, personalizzate e multidimensionali;
  • attivazione di nuove forme di socialità e mutualità;
  • migliore prevenzione del disagio sociale;
  • maggiore inclusione sociale;
  • attivazione di nuove forme di restituzione alla comunità dei benefici ottenuti.